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PROSSIMAMENTE:

"DISTOPIE"
Società indesiderabili

Di Dario Carratta

A cura di Roberto D'Onorio
Inaugurazione 14 gennaio 2011, ore 19.00
In mostra dall’14 al 28 gennaio 2012

Riflettere il mondo che c’è, inquietante com’è. Non è questo il momento di fare lavori “carini”. Durante gli anni del high-tech il concetto di arte è stato trattato da molti con troppa imperizia, allontanandolo da quel senso empirico a cui appartiene. Teorie difficili e astruse, decisamente inservibili per la vita, in linea di pensiero con il filosofo Hume, sono una delle cause di dispute interminabili e spesso scadenti in una forma di "malattia metafisica". Processo che porta l’espressione artistica ad assurgere una dimensione più distopica che utopica, in cui la speranza non gli appartiene.
Questa potrebbe essere una delle realtà parallele che attraversano le atmosfere di Dario Carratta, le cui Carte suggestive, combinate in aspetti solenni d’insoliti primi piani e inquietanti situazioni, si pongono all’interlocutore come enigma d’inferni possibili, di mondi futuri (presenti?) che coinvolgono modelli politici, culturali e psicologici, dal radical chic al blak block.
Fantascienze che rimandano allo scrittore Anthony Burgess, prefigurano distopie che opprimono in un vortice lo spettatore, amplificando e rendendo tangibili quelle tendenze negative operanti nell’ambito sociale che, se non vengono smascherate o ostacolate, condurranno alla condizione perversa da esse tratteggiata.
Lo stato d'animo nostalgicico, cupamente comico, dell’artista, vicino alla sensibilità inquietante e grottesca dei fratelli londinesi Chapmans, sfuoca in atteggiamento volto alla denuncia di una possibile “verità”, avvertita come dolorosa e oppressiva, cui si può porre rimedio solo attraverso la sollecitazione costruttiva della ragionevolezza.
Le seducenti sequele presentate per 291est, accostano Eros e Thanathos in un’estetica del perturbante, coinvolgendo le paure latenti dell’essere umano come effetto di un’allegoria epistemologica imperante nella società postmodernista. E’ questo il vero spirto dell’autore distopico, esasperare rituali comuni, insegnadoci ad avere più attenzione, a non essere pessimisti, a non ripiegarci in noi stessi, ponendoci davanti la possibilità più orribile. Un altro mondo è possibile.
Roberto D’Onorio

 

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PASSATA:

“1001 POSTCARDS”
CARTOLINE D’ARTISTA
Di Hudesa Kaganow
In mostra il 25, 26, e 27 Novembre

Acquistare un’opera d’arte in tempo di crisi? Hudesa Kaganow lo rende possibile grazie alle sue piccole creazioni formato postcard. Da spedire, da incorniciare, da regalare, queste mini opere d’arte esistono da sempre nel percorso artistico di Hudesa, ora presentate presso la Galleria 291 Est in una personale che ne raccoglie 1001.
Una forte propensione alla sperimentazione e alla contaminazione vede nelle piccole opere convivere materiali poveri e spesso da riciclo, con tecniche raffinate e antiche quali la calcografia, in un gioco tra gli elementi che spinge l’autrice a “riclicare” le sue stesse opere per creare collage in cui tutto si rimescola e si reinventa, sottolineando le infinite possibilità di un’immagine.
Una moltitudine di entità colorate affolleranno la galleria in una personale che capace di trasmettere la passione per la manualità, l’immagine e la contaminazione cuturale che caratterizza tutto il percorso artistico di Hudesa Kaganow.
Hudesa Kaganow Architetto, visual artist, designer e illustratrice. Si laureata in architettura e urbanistica presso l’Università Mackenzie in Brasile e a L’Ecole d’Architecture de Paris La Villette in Francia, frequenta parallelamente corsi di disegno per la moda, calcografia e progettazione di interni in Brasile, Francia e Italia. Dal 1999 vive e lavora a Roma dove realizza diverse mostre personali e collettive. La sua ricerca artistica percorre la via del riciclo, lasciandosi affascinare dall’utilizzo di materiali come la carta, il legno, la plastica, il metallo e le stoffe. La decontestualizzazione del materiale diventa il filo rosso dei suoi quadri, incisioni, illustrazioni, ma anche dei suoi oggetti di arredo, delle sculture, degli accessori e gioielli. Il suo immaginario si costruisce non solo attraverso il rapporto con la materia ma anche grazie all’esperienza personale del viaggio, presente tanto nella sua vita quanto nella sua carriera artistica.

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PASSATA:

EXLIBRIS

Seconda Edizione

dal 3 al 17 Dicembre 2011
Inaugurazione sabato 3 dicembre 2011, ore 19.00

La ingiustificata poca visibilità nel panorama romano data a questo settore estremamente vivace della grafica d’arte e il gradimento riscontrato nella precedente esposizione del 2010, spinge Galleria 291 Est ad organizzare la seconda edizione della mostra ExLibris.
Nuovi e recenti lavori di artisti internazionali offrono un assaggio di una vasta produzione di opere d’arte su carta che sfruttano magistralmente le potenzialità espressive di tutte le tecniche della stampa originale, e che, grazie al formato tradizionalmete piccolo, possono concedersi anche l’utilizzo delle tecniche incisorie più preziose e raffinate. La collezione è stata raccolta durante i molteplici e puntuali incontri che si svolgono in tutto il mondo e a cui artisti e collezionisti partecipano, incontri in cui emerge fortemente la valenza interculturale. La mostra invita ad avvicinarsi ad un tipo di collezionismo molto diffuso nel mondo, ma troppo spesso conosciuto solo dagli ’addetti ai lavori’.
L’ex Libris, svincolatosi ormai dalla funzione originaria di segno di appartenenza del libro, si presenta oggi come pretesto per fare “opere d’arte”, riportando alla luce un sano e quasi ormai estinto  dialogo tra committente e artista. Un fenomeno quindi che riesce a portare l’espressione artistica contemporanea ad una dimensione intima e personale, in cui le spietate regole del mercato dell’arte sembrano non intaccare una reale e diretta passione tanto nel produrre quanto nel collezionare.

 

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Orari Mostra
da Mar a Ven : 11.00 - 19.30 Sab : 16.00 - 22.00 Dom: 16.00 - 19.30 luned́ chiuso per informazioni su orari ed eventi: 0644360056

 

 
       
               
   
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