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Corrispondenze • Silvia Valeri & Daniele Casolino

Dal 27 settembre al 4 Ottobre Galleria 291 Est ospiterà “Corrispondenze”, installazione interattiva frutto dell’interazione tra il lavoro grafico-pittorico di Silvia Valeri e la creazione di suoni e video mapping di Daniele Casolino.

L’opera è una mappatura interiore, un “piccolo” cosmo poetico che vuole sondare dinamiche e relazioni intime tra l’uomo, la natura, l’artista, l’essere umano e il mondo e farsi visibile – e udibile.

In questo lavoro ogni cosa – dalla più piccola alla più grande – vuole avere la stessa importanza, è messa su un piano paritario – non vi sono gerarchie – e ogni elemento potenzialmente può entrare in relazione con ogni altro elemento. Silvia Valeri negli ultimi anni lavora ad una serie di immagini evocative, enigmatiche, intimiste che ricordano per certi aspetti il lontano simbolismo ottocentesco.

Memorie, ricordi, echi, esperienze estetiche – nel significato originario della parola “estetica” ossia esperire, scoprire il mondo attraverso l’esperienza diretta dei sensi (Baumgarten).

Sostare volontariamente nell’indefinibile, nel mistero, nel segreto.

Una traccia, un punto di partenza per ricercare l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Il lavoro si presenta come una grande composizione caratterizzata da una serie di lavori grafici, di immagini, di segni prevalentemente su carta; diversi supporti accolgono ritratti di uomini, donne, animali, forme amorfe, astratte, elementi vegetali e minerali e altro.

Un piccolo cosmo, un grande cosmo. Un brulicare, di Vita. Per questo lavoro Daniele Casolino, artista e performer “risponderà”, o meglio, “corrisponderà” a questo universo grafico con il suo cosmo fatto di suoni, vibrazioni, rumori, ritmi, armonie e/o disarmonie. Una serie di note, frequenze, ritmi rispondono ed entrano in relazione con le trasparenze delle carte, la densità, la consistenza, la lucentezza dell’alluminio, i tagli e le incisioni, i segni e le campiture cromatiche.

Dunque una serie di immagini e suoni non narrativi ma evocativi, tracce di un voler comunicare, di un voler indagare la realtà senza per questo costringere allo svelamento (totale); vi è il desiderio di non descrivere, delimitare, oggettivare ma creare.

 

Emerge così l’incontro di due linguaggi che da sempre accompagnano l’uomo nella sua storia millenaria, interagendo e parlando ognuno il proprio linguaggio/codice spogliato di narratività e letteratura: segno, suono, immagine, graffio, timbro, nota, memoria, sfumatura, sogno, melodia, taglio, colatura, incisione.

Il pubblico è chiamato a prender parte all’opera e a interagire creando le proprie corrispondenze e relazioni tra suoni e immagini tramite il lavoro di video mapping.

Ogni elemento, se chiamato, è potenzialmente pronto per essere messo in relazione con l’altro. Oppure rimanere isolato. Ogni volta verrà fuori una relazione diversa. Le combinazioni sono infinite.

Suoni e immagini diverranno un Tutto, una Gestalt. Il risultato è una mappatura fantastica, intima, svelata o rivelata, esternalizzata del piccolo/grande cosmo appartenente ai due artisti, fatto di una serie di rimandi, di segni, suoni, immagini, frequenze, trasparenze, note, luminescenze.

Ideato da Silvia Valeri e Daniele Casolino

Concept e lavoro grafico-pittorico di Silvia Valeri

Lavoro sonoro e video mapping di Daniele Casolino