Follow

Type at least 1 character to search

Hunter • Antonio Lorente Navarro

Antonio Lorente Navarro, dopo l’esperienza nel panorama artistico londinese, approda a Roma, alla Galleria 291 Est. Una tappa finalizzata alla presentazione, in anteprima nazionale di “Hunter”. Ultimo lavoro dell’illustratore spagnolo, “Hunter”, come palesato dal titolo, rimanda ad una serie di illustrazioni sulla caccia: dieci le opere esposte, dieci i predatori con altrettante prede.

Una caccia dall’esito imprevedibile, dove osserviamo invertirsi i ruoli. Sullo sfondo di imprecisate selve, questa volta sono gli animali ad affermare la propria supremazia in virtù della giustizia di natura, di una sovranità che regola l’universo. Allora le prede si rilevano ai nostri occhi nella loro forma umana mentre gli animali si accingono a divorarne gli ultimi residui d’umanità.

Nel corpo di adolescenti, provocanti, orgogliose, violente, le prede si mostrano allo stesso tempo già condannate. Una umanità messa a nudo nella boriosa incoscienza che prima l’ha resa carnefice e ora la spinge ad essere preda. Queste giovani sono le vittime sacrificali che abbiamo lasciato in balia della feroce vendetta dell’universo, con il tacito accordo di salvezza per tutti noi.

Arrendevoli dinanzi al castigo inevitabile della natura, le giovani prede incarnano una nostra personale estetica di morte: attraverso un mirino, come cacciatori, le osserviamo aggredite da una natura che le desidera e le consuma. E se ora è la natura ad essere carnefice, noi, in quanto voyeur, ne siamo i complici.

Note tecniche:

Tutte le opere in mostra sono realizzate con la tecnica di Stampa Giclée UltraChrome su carta Hahnemuhle William Turner.

Il termine Giclée Si usa per descrivere una tecnologia di riproduzione pittorica digitale che utilizza una stampante a getto d’inchiostro ad alta-risoluzione. Giclée utilizza una tecnologia di stampa ad inchiostro molto sofisticata, il processo avviene montando la carta su un cilindro rotante sul quale piccole gocce di inchiostro vengono spruzzate. Il sistema Giclée, non adoperando nessun passaggio intermedio e non necessitando di telai o matrici, conferisce alle stampe una maggiore risoluzione rispetto alle litografie; anche la gamma di colori ne guadagna con delle tinte più vibranti rispetto alle serigrafie. Inoltre questo processo assicura una gamma di colori una più ricca e totalmente controllabile attraverso l’elaborazione del documento digitale. Tutto ciò rende Giclée superiore alle altre tecniche di riproduzione digitale.

Consapevole che gli artisti ed i collezionisti d’arte pongono molta attenzione alla conservazione delle opere artistiche, il sistema Giclée ha risposto adeguatamente al problema. Con Giclée, le stampe sono protette dai raggi UV di modo che le tonalità non sbiadiscano ma resistano nel tempo. Giclée, grazie al suo inchiostro a pigmenti ed ai suoi supporti di qualità da museo, non si altera. La tela ed i colori ad acqua usati nelle stampe Giclée sono privi di acidi e sono gli stessi utilizzati dagli artisti tradizionali. La differenza consiste nel fatto che mentre le tinte sono solubili in acqua e sbiadiscono nel tempo, il pigmento è molecolarmente solido, simile al pigmento che gli artisti creano. Il Giclée pertanto è resistente allo scolorimento e dura negli anni come i dipinti. La stabilità di stampa Giclée è sinonimo di permanenza.

Curatela

Vania Caruso

Autore

Antonio Lorente Navarro

Data

16/30 Gennaio 2015