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NUDISTI TIMIDI | ANONIMO ASSOLUTO • Kawamura Gun

NUDISTI TIMIDI | ANONIMO ASSOLUTO è la terza personale di Kawamura Gun curata da Vania Caruso.

Dopo averci raccontato scorribande tra quartieri romani e città giapponesi, Kawamura, da mercoledì 18 maggio 2016, riporta i quattro nudisti negli spazi della Galleria 291 Est.

 

Kawamura Gun prosegue la sua ricerca sulla nudità, pura e senza sovrastrutture, nudità come critica verso l’omologazione della cultura contemporanea. Anonimi sono i suoi nudisti che, timidi, si celano dietro bende bianche mentre vagano per le strade della periferia est di Roma.

La maschera priva di qualsiasi iconicità: la sua arte.

Le fasciature neutre, bianche, non ci permettono di leggere gli occhi dei personaggi: lo sguardo sarebbe eccessivamente comunicativo. Le emozioni vengono affidate alle grandi bocche rosse, bocche intenzionali, spalancate nella notte, voluttuose, sorridenti o affamate mentre divorano ramen in un angolo di via del Mandrione.

Il mascheramento nel lavoro di Kawamura rappresenta una forte critica verso la società contemporanea tutta votata all’affermazione dell’identità personale, basti pensare agli autoscatti di Cindy Sherman e alla sua teatralità che denudava gli artifici della rappresentazione femminile.

La semplicità compositiva delle tele di Kawamura si avvicina a quella della musica pop, i vivi colori della sua pittura ci rimandano alla gioia ritrovata dei Transavanguardisti nel riappropiarsi dello spazio della tela, ma anche all’incisività dei manifesti dell’Avanguardia Russa o agli splendidi posters dell’artista giapponese Tadanori Yokoo.

L’arte di Kawamura Gun non si pone su di un piano provocatorio, ma sfrutta la nudità come strumento di sottrazione, spoglia di abiti e superficialità i personaggi che popolano le visioni notturne del metafisico quartiere Prenestino-Casilino, annullandone differenze e individualità a favore dell’inconscio collettivo.

Il fil rouge degli oli su tela esposti è senz’altro l’umorismo che pervade le vite dei personaggi, nel contempo cinici e ironici, timidi e sfacciati, nel loro presente senza regole, protetti dalle bianche fasce, senza bandire la sensualità e l’erotismo tipici dell’opera dell’artista. Un’esposizione questa, in cui i Nudisti timidi sembra lancino un urlo silenzioso nei loro giochi metropolitani, conservando l’aspetto ludico ed erotico nel pur sempre assoluto anonimato.

Sara De Carlo

Data

dal 13 maggio al 3 giugno 2016