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ALBERTO MORENA

Alberto Morena è un artista dalla matura competenza nel disegno. La sua conoscenza dell’uso dei colori, isolatamente o combinati è il raffinato strumento al servizio della sua lucida inquietudine espressiva e della sua costante volontà sperimentatrice. Questa mostra ha volontariamente selezionato e privilegiato un solo momento di questo poliedrico artista. Nasce artisticamente come disegnatore litografo e grafico nel 1949 quando viene assunto all’Istituto Poligrafico dello Stato, ove raggiunge professionalmente livelli di eccellenza; solo più tardi diviene pittore e affina questa sua capacità espressiva sperimentando varie tecniche e stili. Partecipa con successo a personali e collettive in varie città d’Italia. Rimane un pittore comunque inquieto, fuori da scuole e correnti, come ci viene descritto dalla critica presente e passata, dice di lui Osvaldo Scardelletti: “… mi ha subito aggredito non con la violenza dei colori, bensì con un’astratta simbologia inquietante di rocce, di occhi e di membra la cui volumetrica composizione, senza confini definiti, mi ha lasciato […] perplesso […] Lo immaginavo amante dei paesaggi quieti, dei colori tenui, delle trasparenze velate, come trasparente e quieto è l’Alberto che ho sempre conosciuto. [Invece] il tratto sicuro della matita, prezioso come un ricamo, tracciava, tra grassi chiaroscuri distesi, un gioco di figure il cui simbolismo ammiccante suscita in me reazioni immediate, ricordi, commozioni ancestrali e sconcertanti piaceri a galleggiare su superfici di […] onde, di membra, di oggetti e di astratte volumetrie […]. Un dire senza dire per suggerire versi, musiche, parole e fatti reali, intuiti dell’artista con complicità di memoria e tracciati con splendida mano”. Giuseppe Corsatto così definisce la sua arte: “Una simbiosi di psicologia, psicanalisi, razionalità ed emotività: è forse questa la panoramica dei soggetti organizzativi nel linguaggio artistico, ricco di messaggi scaturenti simboli, di Alberto Morena. Il suo esprimersi nella pittura e nella grafica riflette il suo impegno espletato in tale campo in espressioni apprezzate a livello nazionale e non solo. La sua è un’arte per addetti ai lavori […] Non pedissequa. Toni formali e proposte, quelle del Morena, che non lasciano assopire il mondo dell’Io, in particolare per quell’estrinsecarsi surrealista emergente da un polimorfo subconscio creato di proiezioni cariche di potenzialità”. Franco Campeggiani così la sintetizza “Nell’opera i valori razionali sono e saranno sempre chiamati in causa, ponendo l’operatore al riparo della schizofrenia. L’attività razionale serve a far luce, a mettere ordine negli impulsi vitali, a conoscerli, ma non certo a soffocarli, [… ] Alberto Morena sa che la ragione è un mezzo e non un fine. Disegnatore di razza, oltre che di professione, il suo costruttivismo formale non può che tranquillizzarci circa il suo uso delle facoltà razionali. Egli porta avanti la propria autoanalisi, dando i natali a una moltitudine di opere pittoriche e grafiche, attraverso le quali tenta di fare luce dentro se stesso, aiutando di riflesso il fruitore a cercare la propria serenità e la propria armonia.” Se e quanto l’Alberto Morena di oggi si possa identificare con queste opere e con questi ritratti critici che su di lui sono stati fatti, non ci è dato di sapere, mentre le sue capacità, la sua onestà, la sua insaziabile curiosità e la sua perenne ipercriticità ci fanno presagire nuove opere a venire che torneranno a sorprenderci.

Sergio Caruso

Titolo

Alberto Morena

Autore

Alberto Morena

A cura di

Vania Caruso

Data

dal 7 al 14 Maggio 2010

Date: