La matematica imperfetta delle emozioni poliedriche di Pablo Ayo
Dodici piccoli mondi, ognuno rinchiuso nella perfezione concettuale di un cubo. Così parte il viaggio nel mondo in bianco e nero di Silvia Faieta che, come una moderna Alice, ci fa scendere lentamente nel mondo incantato del bianconiglio.
Nota Curatoriale | 1. 1. 2. 3. 5. 8. 13 – AL DI LÀ DEL DIFETTO
1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto di Silvia Faieta, esplora il potenziale generativo dell’imperfezione attraverso 12 sculture concepite come dispositivi numerologici, in cui geometria, immaginazione visiva, poesia e suono concorrono a costruire un’esperienza immersiva sospesa tra ordine e caos
testo critico | 1. 1. 2. 3. 5. 8. 13 – AL DI LÀ DEL DIFETTO: LA GEOMETRIA DEL PENSIERO
Ospitata dalla Galleria 291 EST, Silvia Faieta porta in mostra una riflessione strutturale sulla poetica dell’imperfezione. Ed è così che la sua personale 1. 1. 2. 3. 5. 8. 13 –Al di là del difetto delinea uno spazio scultoreo in
Sonorizzazione | Stefano Bertoli
1.1.2.3.5.8.13 – Al di là del difetto di Silvia Faieta, esplora il potenziale generativo dell’imperfezione attraverso 12 sculture concepite come dispositivi numerologici, in cui geometria, immaginazione visiva, poesia e suono concorrono a costruire un’esperienza immersiva sospesa tra ordine e caos
Corpo | Primario
Corpo | Primario è un titolo insolito se riferito a una mostra incentrata sulla carta come medium. Tuttavia, questo titolo è già di per sé una dichiarazione di intenti che, nella lettura curatoriale di pratiche processuali dall’aura algoritmica, ripensa in
PERCEZIONI
Michela Mascarucci si distingue come un’artista del segno, capace di intrecciare il racconto di esperienze vissute con mondi interiori che evocano visioni di una realtà immaginaria. Le sue opere si caratterizzano per le tensioni prospettiche, che si fondono in un
BIA | Massimiliano Amati
La personale BIA è legata, nel titolo e nel concetto, ad una celebrazione della vita, quale correlato omaggio alla sfera del femmineo della linea matriarcale dell’artista Massimiliano Amati.
PERIFERIE IMMAGINARIE | Emmanuele Mattiocco
La personale BIA è legata, nel titolo e nel concetto, ad una celebrazione della vita, quale correlato omaggio alla sfera del femmineo della linea matriarcale dell’artista Massimiliano Amati.
CENSURAE | Il Manifesto
CENSURAE ~ Il Manifesto ~ della censura e delle sue manifestazioni contemporanee
NON-TOXIC
Le cosiddette tecniche non-toxic, o più precisamente less-toxic, basate su tecnologie acriliche, hanno iniziato ad essere sperimentate ed utilizzate negli anni '90 in Canada, USA, Danimarca e Finlandia.
ANATOMIE FORZATE | approfondimento
Con Anatomie Forzate di Angelo Gallo la Galleria 291 ha messo in campo la sua doppia anima: quella di spazio espositivo di Galleria 291 Est e quella di laboratorio di calcografia sostenibile di Galleria 291 Inc.Fin dagli esordi, infatti, l’obiettivo
COMMONPLACE SERIES | rassegna di Roberto D’Onorio
Progetto ideato dal curatore Roberto D'Onorio all'interno della Galleria 291 est che si sviluppa in appuntamenti condivisi e partecipati nel corso della programmazione annuale.
LA MINCEUR INGRATE DE LA FORME | Lettera Spezzata Per Gaëlle Macera… di IGNAZIO VENAFRO
Lettera Spezzata Per Gaëlle Macera… di IGNAZIO VENAFRO